PIAZZA DI SPAGNA VIEW: PICCINI TORNA IN CAMPO – Agenzia di Viaggi

AGENZIA-VIAGGIPiazza di Spagna View è nato nel 2012 con il vantaggio immediato di un marchio semplice e potente, perché nel mondo Piazza di Spagna la conoscono proprio tutti: luogo italiano tra i più citati dai media, evocativo di vacanza, bellezza e gusto di vita. Piazza di Spagna View è il nuovo gruppo ricettivo creato da Mauro Piccini, albergatore e operatore di lungo corso, che torna in campo dopo avere a lungo diretto la divisione alberghiera del gruppo Alpitour, e poi l’intero gruppo, con un progetto per acquisire, costruire, ristrutturare e gestire hotel e complessi ricettivi, non solo in Italia. Nell’impresa, Piccini è affiancato di nuovo da Andrea Marcelloni, con il quale aveva già fondato Alta Marea, il gruppo poi ceduto al gruppo Alpitour. «Ma stavolta abbiamo anche alcuni costruttori con quote di minoranza – spiega Piccini – che investono con noi guardando al futuro». Nel presente intanto già ci sono nove strutture, di molto varia vocazione – dal boutique hotel al 5 stelle, alla guest house – per un mercato che spazia dal leisure al business e al Mice, nella fascia tra 4 stelle e lusso. Dal leisure al business, sempre con room service A dare al gruppo il suo nome speciale è appunto Piazza di Spagna View, raffinata guest house di lusso che dalle sue sei camere guarda proprio la celebre scalinata barocca; poi c’è il La Mela, 4 stelle nell’area Est di Roma, molto vicino all’Università di Tor Vergata; a Pomezia, area industriale a Sud di Roma, per il business travel il Selene e lo Sporting, entrambi 4 stelle attrezzati per il Mice; puro leisure invece al Le Zagare di Villasimius, e al Mont Blanc di Courmayeur; lo stesso vale, ma in chiave residenziale, per gli 11 appartamenti della Country House di Spoleto, casolare del ‘600 tra tartufaie, boschi e ulliveti; e a Pian dei Mucini, il bel complesso con due piscine in design tipicamente toscano sulle colline maremmane di Massa Marittima, a suo tempo in catalogo con il Ventaglio. Ultima inaugurazione poche settimane fa il Dei Borgia Hotel, 4 stelle a Roma nella centralissima via Palermo, due passi da Stazione Termini e Fontana di Trevi, affidato alla direzione di Annarita Trivelli, che per questo ha lasciato la guida del Camilla Savelli, premiatissimo hotel di Alpitour, altra creatura di Piccini. Che appunto si è preso in squadra alcuni noti professionisti reduci dal gruppo piemontese, incluso Massimo Giacalone, direttore commerciale di Piazza di Spagna View e titolare, tra l’altro, del dialogo con il trade. Quanto allo stile la strategia di Piccini per Piazza di Spagna View è precisa: «Il room service da noi è parte integrante del prodotto – spiega – investiamo proprio dove i grandi gruppi disinvestono, di nuovo con una scelta massimalista che impoverisce il servizio e appiattisce l’offerta, ma di certo non servirà a migliorare il loro conto economico. Diversamente noi puntiamo su un prodotto ricco e di carattere, che sia un’esperienza appagante all’interno di ogni viaggio. Al Dei Borgia per 80 camere 4 stelle abbiamo una splendida Spa e un room service molto curato», tanto per evitare il rischio di scivolare verso l’hotel-dormitorio. Per il trade offerte esclusive Anche nella gestione della politica commerciale il progetto recupera alcuni comprovati plus della tradizione, come il booking non centralizzato. «Ogni hotel tratta con i propri ospiti, con le agenzie di viaggi che lo scelgono e con i loro clienti – dice Piccini – si ricrea una consuetudine importante e proficua. Inoltre in hotel il booking ha orari di lavoro più lunghi, e in un atteggiamento di maggiore attenzione». Molto attenta al trade anche la politica di vendita: «Per le agenzie avremo anche offerte dedicate ed –esclusive – annuncia Piccini – che non andranno online per i clienti». Importanti anche gli accordi con i tour operator stranieri, tra i primi quello con TUI, e con alcuni partner americani. Nel pricing Piccini rilancia il suo lungo impegno per un assetto il più possibile equilibrato e affidabile: «Siamo sicuramente competitivi – spiega – ma vogliamo evitare in ogni caso sia di svendere che di sfruttare le ondate positive, soprattutto nel leisure contiamo di abbattere quanto possibile la curva di pricing, cancellare le impennate di alta stagione che, come tutti vediamo, danneggiano l’intero prodotto italiano sul mercato internazionale». Presto a New York e San Francisco Infine con quel marchio è chiaro che il progetto non si limita all’Italia: Piazza di Spagna View ha in cantiere due hotel negli Usa. «A San Francisco e a New York – annuncia Piccini – entrambi sulle 50 camere, boutique hotel di stile italiano, anche nella ristorazione che negli hotel americani è importante e apprezzata. Negli Stati Uniti i costi di gestione sono inferiori di almeno il 15% rispetto all’Italia, procedure fiscali e amministrative sono molto più semplici. Il vantaggio si riversa sui servizi e ci renderà sicuramente competitivi». E non basta, perché Piccini e la sua squadra già puntano anche su Centro America, che vuol dire Caraibi, e sull’Africa, altro scenario emergente del grande turismo internazionale. http://www.piazzadispagnaviewhotels.com

Agenzia di Viaggi del 19-07-2013

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